Farmaci da banco, differenza tra investimenti pubblicitari 2020 e 2021 + previsioni 2023 (Rapporto Zenith)

Il digital brand advertising e il performance advertising che guida il traffico verso le piattaforme e-commerce, nel prossimo futuro, faranno registrare una crescita degli investimenti pubblicitari del settore OTC Healthcare (il comparto dei farmaci da banco).

Farmaci Da Banco

Questo, quanto messo in luce dal rapporto Business Intelligence – OTC Healthcare” di Zenith che ha preso in esame 13 mercati chiave nel mondo (Australia, Canada, Cina, Francia, Germania, India, Italia, Polonia, Russia, Spagna, Svizzera, Regno Unito e Stati Uniti), a rappresentanza del 74% della spesa advertising globale.

Lo studio prende in considerazione farmaci da banco come medicinali per il raffreddore e le allergie, farmaci contraccettivi, rimedi per favorire la digestione, per la cura degli occhi e del cavo orale, antidolorifici, prodotti per la cura della pelle, rimedi contro l’insonnia e la dipendenza dal fumo e prodotti per il trattamento delle lesioni.

Dai dati, emerge che gli investimenti pubblicitari del comparto dei farmaci da banco aumenteranno di almeno il 7,6% entro la fine del 2022 e di un altro 5% nel 2023.

Un altro dato non da poco, riguarda l’anno 2020. Con l’inizio della pandemia, i brand del comparto OTC Healthcare hanno aumentato la spesa pubblicitaria del 6,8%, andando nettamente in controtendenza rispetto all’andamento negativo del mercato considerato nel suo complesso (-3,5%). Nel 2021, poi, quegli investimenti hanno visto un’ulteriore crescita, arrivando addirittura al 12,8%.

La previsione verosimile di Zenith è che la spesa pubblicitaria continuerà ad aumentare nei prossimi due anni, passando quindi dai 20,1 miliardi di dollari del 2021 ai 22,7 miliardi di dollari del 2023, facendo registrare un 36% in più rispetto al dato pre-pandemia (ovvero ai 16,7 miliardi di dollari del 2019).

Paragonato al resto del mercato, il settore OTC Healthcare si è avvicinato all’e-commerce in modo decisamente più lento. In seguito al lockdown e alle restrizioni dovute alla pandemia, però, il commercio online è diventato preponderante tra i consumatori, diventando una vera e propria abitudine che si è via via consolidata, portando gli e-commerce ad essere un canale di vendita sempre più importante.

Appare quindi chiaro come gli e-commerce siano diventati nuovi competitor per farmacie e GDO, aprendo al tempo stesso nuove opportunità per i brand che, quasi inevitabilmente, investiranno sempre di più sul brand advertising e sul performance advertising.

Il digital advertising, infatti, è uno strumento indispensabile per creare messaggi su misura, in grado di rispondere alle varie esigenze di ogni consumatore nel momento in cui ne ha bisogno.

Se, negli ultimi anni, il mezzo prescelto per pubblicizzare i farmaci da banco è sempre stata la televisione (il 38% del budget speso dai brand OTC si è concentrato proprio lì, mentre solo il 21% è stato destinato ad altre categorie), già dai prossimi mesi si assisterà a un’inversione di tendenza e il grosso della spesa si concentrerà sul digital advertising.

Secondo le stime di Zenith, la spesa in digital advertising del settore incrementerà a un tasso medio dell’11% all’anno tra il 2021 e il 2023, mentre – ad esempio – radio e televisione cresceranno rispettivamente solo del 5% e del 3%.

A quel punto, nel 2023, il 49% della spesa pubblicitaria del settore OTC sarà focalizzata sul digital rispetto al 46% del 2021.

Hai bisogno di esperti a cui affidare le tue campagne di Digital Advertising? Richiedici una consulenza compilando il form qui in basso, il nostro team di esperti è sempre pronto a offrirti tutte le soluzioni migliori per il tuo progetto.